giovedì 19 agosto 2010

Nuovo Codice della Strada

E' il 18 agosto di quest'anno, più o meno verso mezzogiorno, e mi trovo sulla litoranea che da Quartu S. Elena mena a Cagliari - e viceversa -, chiamata Lungomare Poetto. 
Sono con la bicicletta e, come si vede nella foto, sono circondato dalle macchine: in sosta e in transito. Il particolare che sia contromano c'entra poco, perché sono a piedi e la bici è "parcheggiata". Lo scopo è solo quello di mostrare quanto poco spazio a disposizione abbia un "povero" ciclista che si trovi a percorrere questo lungomare, specialmente nelle ore di punta, ma soprattutto di stimolare ad una riflessione sull'ultimo Codice della Strada recentemente approvato, e in vigore da qualche giorno, che parla anche di biciclette.
Già, proprio della vecchia, cara due-ruote (alla quale sono particolarmente affezionato) che da anni ci toglie dagli impicci del traffico cittadino e del caro-benzina il cui uso costante, è utile ricordare, ci mantiene attivi e quindi più sani. Con minori spese per la Sanità pubblica. 
Pare, quindi, secondo quanto ho letto a riguardo del novello Codice, che d'ora in poi non si potrà più parcheggiare la nostra "dueruote" sui marciapiedi (destinati invece ai venditori ambulanti e alle merde dei cani), ma solo ed esclusivamente negli appositi spazi ad essa riservati. Quando ci sono, e quando riesci a trovarli. Altrimenti, come si dice, "sono cazzi"! 
Sia per la multa, sia perché mettiamo il caso che devi pagare l'assicurazione e l'agenzia è al terzo piano, ti devi sciroppare, velocipede a tracolla, almeno sei rampe di scale. Sempre che ce la fai a entrare in ufficio in bicicletta. Non sei mica Vittorio Brumotti!
Le piste ciclabili sono poche e bisogna farne di nuove: con quali soldi? Le rastrelliere per le bici costano ma soldi non ce n'è?  Semplice: intanto si tira su qualche lira con le multe ai ciclisti, e poi qualche capitolato oscuro su cui investire il denaro prima o poi si trova.
Ma qui, è utile ricordarlo, siamo in Italia e le cose vanno così. Se, invece, abitassimo in Svezia o in Danimarca, avremmo anche il parcheggio per la... pompa. 
Un'altra osservazione, se mi è concesso e sempre a proposito del nuovo Codice della Strada, vorrei farla su quanto prevede per l'uso di alcol e/o droghe. 
Se è giustissimo punire severamente chi guida ubriaco e/o... "stupefatto" (contrazione linguistica di stupido e "fatto"), trovo profondamente ingiusto che per i limiti alcolemici non sia più prevista una soglia minima, e che venga quindi catalogato come "ubriaco" anche chi ha bevuto un bicchiere di vino dopo cena o una "birretta" dopo la pizza. 
Al contrario, per chi assume droghe non ci dovrebbero essere "soglie" alcune. Né minime, né massime.
Su un punto, poi, non transigerei affatto: quando ci "scappa il morto" e il responsabile viene trovato ubriaco e/o stupefatto. In questo caso l'imputazione dovrebbe essere di omicidio volontario, e non colposo solo perché "in quel momento non si era pienamente coscienti". 
Prima di diventare ciucco e fatto di droga, dovresti immaginarlo che se ti metti alla guida di un'auto in quelle condizioni, prima di arrivare a casa - se ci arrivi - qualche danno lo fai di sicuro.  
Perciò, cari miei telesbronzi e/o telefatti, prima di abbandonarci alle blandizie gastronomiche che numerosi programmi televisivi - alternati alle rubriche fanta-culinarie dei tiggì - giornalmente ci propinano, stiamo attenti. 
Perché da "Mezzogiorno di cuoco" a "Mezzanotte in Questura" il passo sarà brevissimo.
Cin cin a tutti 


2 commenti:

  1. Ciao Cecco i problemi purtroppo non finiranno mai i nuovo codice della strana non fermerà nessuno le macchine continueranno a circolare sempre e di sicuro aumenteranno...
    La benzina che tutti dicono che è molto cara non serve parlare tanto perché se la benzina andasse anche a 3 euro l'auto non si fermerà di sicuro
    vedere la tua bicicletta in mezzo ha quelle auto! mi dico che sono fortunato e anche tanto noi qui abbiamo le nostre piste ciclabili, già sembra un'altro mondo...
    Buona serata caro amico, augurandoti la buona notte ti lascio un abbraccio forte,
    Tomaso

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  2. Caro Tomaso, hai proprio ragione. Le macchine non si fermano!
    Anche in Sardegna, dove pare che la crisi economica abbia raggiunto da tempo livelli di guardia, è così. Tutti si lamentano perché non arrivano a fine mese, però hanno la macchina nuova, lucida, e la usano a tutte le ore intasando le strade. Può darsi che manchino i mezzi pubblici e che per questo motivo siano costretti a prendere l'auto, ma di contro mi capita spesso di vedere molti di questi mezzi pubblici che viaggiano quasi vuoti. Perciò credo che dipenda solo dalle abitudini di noi Italiani: andiamo in macchina anche a prendere il giornale, dietro casa...
    Per il resto, cioè le piste ciclabili e tante altre cose che da noi mancano, mi ero dimenticato che tu vivi in Svizzera: un paese certo molto più civile del nostro e con altri modi di vivere.
    Un forte abbraccio anche a te e buona giornata,
    Francesco

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