domenica 8 marzo 2009

Maestrale


Maestrale

MAESTRALE

S'è rifatta la calma
nell'aria: tra gli scogli parlotta la maretta.
Sulla costa quietata, nei broli, qualche palma
a pena svetta.

Una carezza disfiora
la linea del mare e la scompiglia
un attimo, soffio lieve che vi s'infrange e ancora
il cammino ripiglia.

O mio tronco che additi,
in questa ebrietudine tarda,
ogni rinato aspetto coi germogli fioriti
sulle tue mani, guarda:

sotto l'azzurro fitto
del cielo qualche uccello di mare se ne va;
né sosta mai: perché tutte le immagini portano scritto:
"più in là"!

Eugenio Montale

3 commenti:

  1. Bello leggere i tuoi commenti ai miei segnalibri. Ti mostrerò presto qualcosa su quei cieli che, l'hai capito, mi piacciono troppo! La poesia di Montale è una visione e fa da sostegno stupendo al tuo 'arioso' e accattivante lavoro. Ciao.

    RispondiElimina
  2. Come Luigi trovo anch'io una perfetta e armonica simbiosi fra la poesie e il tuo dipinto. Ciao Cecco!

    RispondiElimina
  3. Grazie a tutti e due: Luigi e Alex. Detto da voi, che siete così bravi, è davvero un bel complimento. Ma il merito è, soprattutto, di Montale.
    In questi giorni sto trascurando gli amici. Scusatemi, ma sono un po' preoccupato per la mia gambetta rotta. L'altra notte non riuscivo a prendere sonno perché pensavo: "Ora che me l'hanno ingessata e sono passati 14 giorni senza che nessuno me l'abbia controllata, magari facendo una radiografia, se si sta "saldando" storta come fanno ad accorgersene? Così stamani ho telefonato al radiologo per prendere un appuntamento. Forse saprò qualcosa sabato prossimo. Speriamo bene...

    RispondiElimina

I commenti sono sempre graditi. L'importante, per quanto possibile, è che non siano anonimi. Ma soprattutto che non contengano pubblicità.
Altrimenti non li pubblico e li cestino! 😉
Grazie per la comprensione 😊