giovedì 6 novembre 2014

Tasi 2014


Per non dimenticare le tasse che paghiamo (tante e troppe) riprendo, e aggiorno, un vecchio (mica tanto) post dal pruriginoso titolo: "Tari e Tasi" inserito tempo fa. Le immagini, pur se ripropongono una situazione vecchia, sono tutte nuove. Nel senso che le ho scattate stamattina, e mostrano quanto nel frattempo NON sia stato ancora fatto in materia di "stappamento" delle caditoie stradali dell'acqua piovana, nonostante il primo acconto della Tasi sia stato versato il 16 ottobre scorso (mentre la seconda rata a saldo, invece, dovremo pagarla entro il 16 dicembre prossimo). 



Vi ricordo inoltre, a beneficio del vostro Spett. Fegato, che la Tasi si paga, oltre che per la manutenzione delle strade e dei marciapiedi, anche per mantenere puliti i chiusini. Chiusini che, specialmente nel periodo delle "grandi piogge", se sono tappati impediscono il normale defluire delle acque piovane e sono causa di allagamenti, danni e annesse rotture di coglioni per chi li subisce. A parte il decoro urbano, al quale un chiusino ostruito nella maniera che vi mostro porta notevole ed evidente nocumento. 



Ciò detto, a meno che non vogliamo fare sempre la figura dei fessi che pagano e stanno zitti (condizione alla quale generalmente soggiaciamo, con gioia di chi ci amministra), suggerisco ai miei abulici e neghittosi connazionali di togliersi orsù le fette di salame rancido dagli occhi e andare in giro per la propria città/paese/frazione a vedere, e a documentare con fotografie, le condizioni di salute di quei servizi che sì tanto costosamente ci fanno pagare ma che alla fine non ci danno. Perché se Renzi ha promesso di dare 80 euri a un sacco di gente (meno che a quelli che ne avrebbero davvero bisogno) e ha tagliato i viveri a Regioni, Province e Comuni, c'è da immaginarsi che questi soldi da qualche parte dovranno rientrare. E lo faranno con gli aumenti delle addizionali Irpef e, forse, con quelli dell'Iva e di qualche altra accisa che i nostri "cervelloni" tireranno fuori dal cilindrone delle tasse.

Aggiunto oggi, 6 novembre 2014, ore 12:50 circa

Oggi piove, governo... come vi pare!
E siccome "piove dalle nuvole sparse sulle tamerici salmastre e arse" e, aggiungo io, anche sui chiusini intasati, ecco cosa succede a quelli che prima che piovesse erano... a secco:





E meno male che non sta piovendo molto, perché se venisse giù tutta l'acqua che i nuvoloni neri minacciano di scaricare, la strada, con tutto quello che le vive attorno (negozi, abitazioni, scantinati) sarebbe già tutta allagata!
Poi non diamo la colpa al destino cinico e baro, alle variazioni climatiche imprevedibili o agli esperti in meteorologia che sbagliano le previsioni, perché in questo caso le prime responsabilità sono di chi ha lasciato i chiusini intasati.
E, lo ripeto, noi stiamo pagando le tasse anche per ripulirli!    
 

4 commenti:

  1. Renzi parla troppo e chi parla troppo lo fa per confondere gli interlocutori, così che non si accorgano che non ha niente di serio da dire.
    Quanto alle foto, preferisco vedere nuvole e Molentargius: mettono di buon umore!
    Bisous
    F.

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  2. Certo che aggiungere qualcosa è molto difficile, cara Francesco, siamo ai limiti della tragedia!!!
    Ce un mio nipote dal mio paese natio, che dice così!!!
    TASI E PAGA!!!
    Ciao e buona giornata caro amico.
    Tomaso

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  3. L'importante, mia attenta e affezionata lettrice, è che gli interlocutori - che poi si spera siano quelli con i quali l'elettorato si dovrà prima o poi confrontare - stiano "in campana", come si dice, e vigilino attentamente sugli eloqui più o meno forbiti e seducenti del Nostro.
    Il quale, a questo punto, può dire quel che gli pare perché per noi conteranno solo i fatti.
    Anch'io preferisco di gran lunga la Natura con i suoi bei paesaggi, ma siccome pago le tasse ho tutto l'interesse che non venga stravolta anche da quei quattro "ciappuzzi" arruffapopoli che ci amministrano.
    Devotamente Suo,
    Fransuà

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  4. "Tasi e paga", caro Tomaso, è purtroppo ciò che stiamo facendo da anni. Sarebbe ora che iniziassimo a parlare, invece, magari cominciando anche a minacciare di non pagare più le tasse. Almeno fino a quando non ci restituiranno tutto quello che finora ci hanno negato.
    Questo sarebbe ragionare da cittadini seri e... con le palle!
    Un caro saluto e grazie per il gradito passaggio,
    Francesco

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