lunedì 31 ottobre 2011

Federalismo fiscale




Lo ammetto: sono davvero bravo! Infatti, anticipando di molto i tempi delle notizie quando vengono date, gli scritti e le vignette che vi propongo sono ormai vecchi e probabilmente anche dimenticati. Così talvolta mi trovo costretto, mio malgrado, a ripubblicarli.
Questa, pure se in tutta la sua attualità, risale al 5 febbraio di quest'anno (otto mesi fa!). 
La Padania, quotidiano del Nord diretto da Umberto Bossi, in un articolo alle pagg. 2 e 3, a firma di Andrea Ballarin, domenica 30 ottobre titolava: "Pensioni, paga solo il Nord", sottotitolo (parte finale): "La vera riforma? Previdenza regionale"
Segue una riflessione sulle "gabbie previdenziali", che dovrebbero differenziare tra loro le regioni sulla base dei contributi lavorativi versati e le somme erogate per pagare le pensioni. 
E la chiave di lettura dovrebbe essere questa: siccome la parte più produttiva del Paese dovrebbe essere il Nord (più abitanti, più lavoro e quindi più contributi versati), e quella meno produttiva il Sud (meno abitanti, meno lavoro e perciò meno contributi versati), si ritiene ingiusto che sia il Nord a sopperire alle inefficienze del Sud. 
Naturalmente con tutti gli accorgimenti e le distinzioni del caso, per far sì che le pensioni siano pagate sulla base di quanto effettivamente è stato versato. 
Confesso che è una riflessione che, se dovesse tradursi in pratica, mi spaventa. Come mi spaventa tutto il "federalismo all'italiana". 
Per capire meglio il federalismo, vi trascrivo il vecchio art. 119 della Costituzione che trattava le funzioni amministrative di Regioni, Province e Comuni. Mi dispiace costringervi a leggere, ma se vogliamo sapere come funziona questo Paese è necessario essere sempre informati.
(Vecchio): "Le regioni hanno autonomia finanziaria nelle forme e nei limiti stabiliti da leggi della Repubblica, che la coordinano con la finanza dello Stato, delle Province e dei Comuni.
Alle Regioni sono attribuiti tributi propri e quote di tributi erariali, in relazione ai bisogni delle Regioni per le spese necessarie ad adempiere le loro funzioni normali.
Per provvedere a scopi determinati, e particolarmente per valorizzare il Mezzogiorno e le Isole, lo Stato assegna per legge a singole Regioni contributi speciali.
La Regione ha un proprio demanio e patrimonio, secondo le modalità stabilite con legge della Repubblica".
(Nuovo): “I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa.
I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno risorse autonome. Stabiliscono e applicano tributi ed entrate propri, in armonia con la Costituzione e secondo i principi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. Dispongono di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibile al loro territorio.
La legge dello Stato istituisce un fondo perequativo, senza vincoli di destinazione, per i territori con minore capacità fiscale per abitante.

Le risorse derivanti dalle fonti di cui ai commi precedenti consentono ai Comuni, alle Province, alle Città metropolitane e alle Regioni di finanziare integralmente le funzioni pubbliche loro attribuite.
Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale, per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l'effettivo esercizio dei diritti della persona, o per provvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni, lo Stato destina risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di determinati Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni.
I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno un proprio patrimonio, attribuito secondo i princìpi generali determinati dalla legge dello Stato. Possono ricorrere all'indebitamento solo per finanziare spese di investimento. È esclusa ogni garanzia dello Stato sui prestiti dagli stessi contratti."
Le differenze tra il vecchio e il nuovo mi sembrano evidenti.

 All'epoca della vignetta ripubblicata su questa pagina scrissi più o meno che "il federalismo, sbandierato come la panacea contro tutti i mali, anziché diminuirle, avrebbe invece aumentato le tasse". Sappiamo benissimo, per esperienza diretta (e indiretta), che chi ci amministra trova sempre il modo per inventarsi nuovi balzelli. Lo fa lo Stato, col governo centrale, e lo fanno Regioni, Province e Comuni con le "addizionali Irpef" e i relativi... ritocchini.  Senza contare tutto il resto delle imposte, come Irap, Tarsu, Imu, Ici, passi carrabili (Comuni); compartecipazione alle accise sulla benzina, sull'Irap, sull'Iva (Regioni); addizionale sulla bolletta dell'Enel, imposta di trascrizione per i veicoli (Ipt, che può arrivare a un massimo del 30%), sulla Rc auto (Province). E forse ne ho dimenticata anche qualcuna. 
E non è per niente vero che utilizzando l'arma del voto potremmo così "premiare" le amministrazioni "virtuose" e "punire" quelle "scialacquone", come ci dicono. 
Perché, come avviene per il governo, tutti si possono appellare alla cattiva gestione di chi li ha preceduti, dicendo che non ne hanno colpa, e che il "buco" glielo hanno lasciato gli altri.
E siccome, anche se ne avresti la voglia, non li puoi cacciare a calci nel culo prima della scadenza del mandato elettorale (anche perché i calci nel culo non sono ammessi per legge), succede che te li devi puppare per tutta la legislatura. 
Allora, quando viene il momento di "punirli", dici "Ora t'aggiusto io!" e decidi di dare il tuo voto ad altri, che però dopo qualche mese fanno come i loro predecessori: i "ritocchini fiscali".
Gli anni passano, tu invecchi, hai sempre meno soldi e un giramento di coglioni tale che neppure alle giostre del parco giochi!

2 commenti:

  1. Tranquillo Cecchino
    appena il Governo approva la modifica sul lavoro con i licenziamenti facili ... noi, come datori di lavoro, potremmo licenziarli prima che arrivino alla fine della legislatura ...

    ...???...

    o no???

    ;-)

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  2. Magari!!
    Però guarda quanti ce n'è che sono arrivati da anni a fine legislatura... e sono ancora tutti lì, imbalsamati e sempre in agguato, che aspettano che qualcuno li riesumi dal catafalco.
    O no?
    :-/

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